Capo Testa è una penisola situata nel nord della Sardegna, a pochi chilometri da Santa Teresa di Gallura. Si affaccia sulle Bocche di Bonifacio ed è collegata alla terraferma da uno stretto istmo, lungo il quale si estendono due spiagge. Il promontorio è costituito da rocce granitiche erose dal vento.
Capo Testa era utilizzata al tempo dei romani sia per la posizione strategica sia per approvvigionarsi del granito presente che veniva estratto e trasportato a Roma. Le colonne del Pantheon, sono costruite con il granito di Capo Testa. Dagli inizi degli anni settanta Capo Testa ha iniziato il suo sviluppo turistico ed è considerata una dei siti più apprezzati della Gallura e dell’intera Sardegna. Sul promontorio di Capo Testa è presente un faro di fondamentale importanza per la navigazione nel tratto di mare delle Bocche di Bonifacio. Da Capo Testa sono ben visibili le Isole Lavezzi e la parte meridionale della Corsica.
Questo labirinto granitico si trova a 5 km da Santa Teresa, al cui territorio lo collega un sottile istmo, lungo il quale si trovano le ampie e belle spiagge di Santa Reparata. Partendo dall’entrata del Paese, all’altezza dell’Agip, seguire la precisa cartellonistica per Capo Testa.
Superato l’ istmo e il minuscolo agglomerato di case, che domina la baia, si arriva ad una piazzola molto panoramica con splendido affaccio su Cala Spinosa.
Qui bisogna posteggiare (d’ estate è praticamente impossibile, conviene farlo lungo la strada).
Un cartello invita a non entrare, ma è il retaggio di un lungo periodo di servitù militare. Oltrepassate il cancello e proseguite tranquillamente verso sud. Non esistono percorsi obbligati se non quelli che vi suggeriranno le vostre suggestioni, alimentate dalla selvaggia bellezza dei massi ciclopici scolpiti da 300 milioni di anni di vento e di mare. I graniti durissimi simulano le morbidezze della plastilina e paiono materia duttile a costruire, sotto il sole, fantastiche geometrie, in cui profili taglienti come lame si alternano a tondeggianti torri, pinnacoli svettanti, pareti forate, massi in forma di preistoriche creature.



